23 ottobre 2009

RITORNO ALLA TERRA DEI PADRI E DELLE MADRI: CONTRIBUTO INVIATO DA LUCIANA


A proposito di affetti, vorrei qui proporre una poesia: "Casa di mia gente" di quel grande Giuseppe Villaroel, il quale è stato già a suo tempo menzionato in questo blog (Luciana).




CASA DI MIA GENTE


Sempre ritorno fra le tue pareti, come un rifugio, o casa di mia gente!
Nessun albergo mai, nessun ostello, per varie plaghe, fu più seducente
del tuo silenzio ove, dal lungo esilio, vengo, a sanarmi d'ogni mia ferita,
in colloquio coi morti che mi amarono perché nacque da loro la mia vita.
Tu sola ridi, o casa di mia gente; tu sola resti, in mezzo alla rovina,
di tutti i sogni miei tristi e mendaci, nell'ora di mia vita che declina!
Tu sola vieni, o casa dell'infanzia, al mio ricordo ed alla mia speranza,
e, nel mio folle errare senza quiete, questa sola dolcezza oggi mi avanza.
Tornerò bimbo sulle tue terrazze; guarderò nelle notti, le tue stelle
tremare sulle torri delle chiese; ci sarà il canto delle mie sorelle,
ci sarà l'ombra di mia madre e il grido del vecchio gallo, a l'alba nei cortili
e dalle tue finestre, nell'azzurro, vedrò spuntare i rinascenti aprili.
E sarà la mia gioia e la mia pace: l'unica gioia che può dar mondo,
l'unica pace che può dar la vita: vivere sotto il bel ciel giocondo
di nostra terra, quello che ci fulse negli occhi quando noi fummo creati
e morire così, serenamente, accanto ai nostri morti e ai nostri nati.


Giuseppe Villaroel (Catania, 1889 - Roma, 1965)

8 commenti:

  1. Emozionante Villaroel e sublime poesia. Grazie.

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  2. grazie per questo contributo. Ancora una volta la potenza delle "radici", del passato familiare che in qualche modo ci sostiene e ci nutre dandoci il senso della continuità.

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  3. villaroel è un meraviglioso e sfortunato poeta di cui non parla più nessuno .peccato quando innumerevoli mezze cartucce ricevono premi e immeritata notorietà

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  4. villaroel è stato vergognosamente dimenticato anche nella sua città natale catania anche se indubbiamente ne è stato il più valido poeta del 900. vedo però che ci sono ancora alcuni validi ammiratori del poeta . villaroel non ha nulla di meno di brancati patti , e per me rimane un nobile e grande poeta che amo ancor di più se sta cadendo nell oblio. dopo verrà la vera morte quando non ci sarà più un cuore che vi chiami alla terra umanamente........profetiche parole

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    1. Un appello accorato che mi fa piacere e mi commuove, sia per il grande Villaroel che per la Cultura in generale. Grazie!

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  5. splendida e malinconica poesia di un grande e dimenticato poeta

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