15 febbraio 2010

ANGIOLETTA FACCINI: LA POESIA E IL SILENZIO


Queste poesie sono riferite a me, che non sento (sorda o audiolesa), con un vissuto abbastanza aspro e doloroso specie nell'ambiente famigliare dove per tanti anni è regnata la diffidenza forse più da parte mia. Avevo 3-4 amici che come me componevano, amici che dipingevano ed amici che scolpivano ed una che suonava il piano - tutti 16'enni. Sovente la sera quando non uscivo, dopo aver aiutato mia mamma a sparecchiare e lavare i piatti, mi sedevo al tavolo e scrivevo una lettera a qualche amica lontana, o poesia se ne ero sotto l'influsso di quel momento, insomma ero considerata un po’… "stramba"! ero diversa anche per quest'aria che m'aleggiava.
Ora a distanza di anni, in occasione della mamma bisognosa di cure ed aiuto, la frequenza fra noi fratelli e specie con la sorella ha fatto riemergere quella diffidenza che pareva sepolta nei meandri della memoria.


Musica del silenzio, è stata inserita nel CD con le poesie ritenute migliori dalla giuria di ALI Penna d'Autore.



Musica del silenzio

Note del silenzio 
adornano i miei giorni
è il suono che nessuno ode
soltanto l'alma mia
che a volte si dispera nel rumore del silenzio

non v'è chiarore né rumore
l'occhio ascolta le parole
sospettoso
tenta d'ascoltare qualche frase

si libra aurea
la musica del silenzio

il cuore parla
riferisce di parole amare

14 ottobre 2008


Diverso

Non è ammesso avere una vita
 in comune con difetti della natura
non può essere un mondo “unificato”!
voci, suoni, vibrazioni = rumore!
silenzio = assenza di rumore!

Il coraggio dei vent’anni
sorpassa l’aspra verità
l’amaro del passato riscrive il colore
della  sofferenza
il dolore della non possibile unione
delle diversità

Mai sarà vita partecipe
all’interno della propria famiglia
perfino un grande amore non risalta
se unito col diverso
e la leale fratellanza
resta utopia, illusione

M’è  grave il peso dell’incoscienza del tempo andato
e sovrasta questa consapevolezza

06 febbraio 2010


Il mondo del silenzio

Non guardarmi negli occhi 
se non sai parlare col silenzio
e non esser solidale, tanto
sarebbero frasi fatte proferite in circostanze
scomode e inaspettate

Non far domande fingendo
desiderio di comprensione della materia

Il mondo del silenzio non lo puoi comprendere
se non ami davvero colui che vive
in esso appartenendo ad esso.
   
06 febbraio 2010



©Angioletta Faccini 

1 commento:

  1. Cara Angioletta Faccini, è con vero piacere che ho provveduto a pubblicare sul sito queste poesie, davvero belle, segno di una dolorosa sensibilità interiore. Profondo è il significato di questi versi e malinconica la commozione che ne deriva. È con sincero apprezzamento che pubblico sul mio blog queste tre poesie della poetessa Angioletta Faccini alla quale sono molto grato.

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