12 ottobre 2011

PERCORSI COSTIERI D’AMALFI.

 
PERCORSO COSTIERO



I muli carichi di legna
taciti e indifferenti
alla corda tesa del padrone
vanno per le viuzze strette
ove a tratti s’incontrano
scalini sgretolati
da sempre conosciuti

sui muri di pietre
immobili al sole le lucertole
si giocano l’attesa degli anni

mentre più in là
oltre un vivace
groviglio di fichidindia

scorre un rio
sul letto di pietre
levigate da una catena
di piccole cascate

Antonio Ragone 
(Da "I Passi sul sentiero conosciuto - Verso marine sponde"
Giovane Holden edizioni 2010)

22 commenti:

  1. Un caro saluto e ringraziarti per i versi belli. mi ha incantato ...
    alla prossima ....
    Lisa

    RispondiElimina
  2. Marisa di Edizioni Noitrè13 ottobre 2011 07:24

    i tuoi passi sempre ricchi di emozioni e carattere. grazie della tua sapiente grazia poetica. ciao Antonio un abbraccio.

    RispondiElimina
  3. Nunzia Zambardi13 ottobre 2011 07:24

    ‎...stupendi sentieri dove è piacevole ascoltare intime sensazioni....grazie per la splendida poesia!!!!!

    RispondiElimina
  4. Maria Pia Monicelli13 ottobre 2011 07:25

    Che meraviglia, riesco a sentire i profumi di questo paesaggio. grazie, Poeta, ti abbraccio!

    RispondiElimina
  5. Renzo Piovesan13 ottobre 2011 07:25

    La natura.... che meraviglia di stato e di sembiotica:))

    RispondiElimina
  6. Mariaconcetta Lo Re13 ottobre 2011 07:26

    Pennelli con l'eleganza che ti connota uno spaccato di vita che mi appartiene, appartiene al mio essere bambina. lo vedo, lo respiro, lo accarezzo e... stranamente mi sento bene. Grazie Antonio per questo tuffo nel mio Io un po' dimenticato. ♥

    RispondiElimina
  7. ‎... entro nella tua poesia per vivere gli odori, i sapori del sole sui muri di pietra e ... divento una lucertola, un mulo, un fico d'india... scorrendo limpidamente sul letto di pietre levigate...

    RispondiElimina
  8. Elviana Bidasio13 ottobre 2011 07:27

    riesci sempre a entrare direttamente nel mio cuore ,i tuoi versi sono teneri ,dolci e sereni come il tuo spirito ,grazie caro amico

    RispondiElimina
  9. Maria Lina Luraschi13 ottobre 2011 07:28

    Apprezzo molto. Grazie Antonio

    RispondiElimina
  10. Antonella Santoro13 ottobre 2011 07:29

    Talmente bella! Pare di esserci. Poesia, senza alcun dubbio. Grazie

    RispondiElimina
  11. Adriana Scanferla13 ottobre 2011 07:29

    Paesaggio idilliaco...non fosse per la tacita sofferenza dei muli. Grazie!

    RispondiElimina
  12. Grazie caro Antonio,mi hai fatto vivere la emozione di queste percorso costiero,rimane in me e li mi fermo "scorre un rio

    sul letto di pietre

    levigate da una catena

    di piccole cascate" Grazie caro poeta per condividire con tuti noi, un abbraccio d'anima :-)

    RispondiElimina
  13. Negli anfratti del cuore sostano i sentimenti per le cose a noi care, e questo quadro che dedichi alla tua terra, si presenta attraverso i tuoi versi come un' immagine dettata dallo slancio d'amore che l'ha generata... poesia che descrive la vita rurale sulle alture dei monti Lattari, meraviglie senza tempo, che ci hai regalato con questi versi belli ed evocativi.Grazie Antonio.

    RispondiElimina
  14. Antonio Ciminiera13 ottobre 2011 07:31

    Mi ci stenderei in una poesia simile...mi addormenterei al suono di quei passi indifferenti e cadenzati dei muli, di quel rio che ha il potere di levigare persino l'anima. Vorrei addormentarmi con gli occhi sazi di quel colore verde acceso trapuntato dal giallo e dal rosso dei fichidindia...per poi risvegliarmi e accorgermi che è tutto...vero! E' un affresco, una poesia che avvolge, che semina nell'aria il profumo del mare e della terra, che ti inonda di sole! Fragrante, descrittiva, sentita! Grazie amico mio, possiedi nel cuore la bellezza della tua terra!

    RispondiElimina
  15. Un’amara e triste riflessione collocata nell’ambito dei luoghi cari al poeta. La fatica dei muli sfruttati dal padrone, taciti e indifferenti che vanno per le viuzze strette della vita, le lucertole immobile e perse, scoraggiate, nella vana attesa degli anni, i fichidindia groviglio spinoso, il rio che scorre sulle pietre levigate dallo scorrere del tempo. Sono tutte stupende analogie della vita alla quale Antonio sembra ormai assistere indifferente, si lascia trasportare dal corso degli eventi. E sono proprio quei cari ricordi a rendergli meno grave il fardello della vita. Una poesia da far venire i brividi. Antonio, ti saluto caramente.

    RispondiElimina
  16. Mariella Mulas13 ottobre 2011 09:53

    Ecco nascere emozione... emozione di un riconoscere incantato l'anima delle cose che ci contornano di sensazioni: lo sguardo volto ai luoghi, ai suoi colori, ai rumori, ai suoi odori... ed è finestra aperta nei ricordi e nel tempo che racconta! Stupenda lirica, quadro che mai scolora di poesia! Grazie carissimo Antonio!

    RispondiElimina
  17. Halina Wolska Marecka13 ottobre 2011 12:05

    Tante grazie Antonio!

    RispondiElimina
  18. come mente e anima riposano nelle immagini della natura, s'aquieta il pensiero, la tua è una visione bucolica che torna a dare respiro profondo...)

    RispondiElimina
  19. Paolo Staglianò14 ottobre 2011 07:30

    spatole e tocchi dolci di pennelli , un Manet obliato nella soffitta dell'anima , ai più, sconosciuto , emerge dalla polvere e da alla luce tutto ciò che l'artista dalla luce pre-tende ... peccato amico mio che non abbiano ancora inventato dei chiodi speciali per appendere versi... ti abbraccio Antonio

    RispondiElimina
  20. Immagine di un tratto di vita che ho respirato.. Grazie Antonio, bella!

    RispondiElimina
  21. Leopoldo Costabile14 ottobre 2011 20:22

    L'intenso sapore di autenticità perdute. Questo mi viene da questa Tua lirica, retta da una dissimulata e composta malinconia, che è propria della età matura.
    Io ti ringrazio,Antonio, per questo bell'affresco che ci hai donato e per le vaghe nostalgie di tutti, che hai saputo così magistralmente evocare.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  22. Complimenti ed un grazie ad Antonio per averci donato nuovamente una delle sue perle poetiche,dalla quale traspare la forte nostalgia che lui prova della propria terra,così mirabilmente descritta attraverso questi soavi e suggestivi versi.

    RispondiElimina

Se vuoi esprimere un tuo commento, lascia un messaggio possibilmente non anonimo. Grazie.

Google+ Badge