22 febbraio 2012

ETERNO, DI GIUSEPPE UNGARETTI.

Nel 1931 esce l’edizione definitiva della raccolta poetica L’Allegria. Apre la raccolta la poesia Eterno. Il componimento, in due soli ed essenziali versi in apparenza impenetrabili ma profondi, preannuncia la poetica ermetica della seconda opera di Giuseppe Ungaretti Sentimento del tempo. Questa poesia è certamente enigmatica e complessa, per cui ogni commento non può che apparire soggettivo e pertanto limitato.  Si parla di un gesto, un fiore colto e donato, espressione figurata della vita umana e delle sue azioni, che si fonde con l’immenso, di cui l’uomo è parte integrante. Allora in questo ambito il nulla non è assenza ma inevitabilmente presenza inesprimibile. Certamente s’avverte la necessità interiore del Poeta di ambire ad evocare la totalità dell’universo, entro il quale permane il senso del Mistero.

ETERNO

Tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla

Giuseppe Ungaretti

13 commenti:

  1. La foto è profondamente evocativa. Ungarettiana, per l'appunto.
    Blog interessante.
    Buona serata.
    Massimo

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  2. Mariaconcetta Lo Re22 febbraio 2012 20:47

    L’inesprimibile nulla … colmo.

    Il meta ……………… Dio!?



    Mariaconcetta

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  3. ê tanto sublime la poesia di G.Ungaretti che rimango zitta ascoltando la voce della sua anima... Alla ricerca del grande maestro Giuseppe Ungaretti; sempre mi ha commoso la sua poetica. Grazie Antonio per il tuo interesante blog. Ana
    Grazie!

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  4. L'irripetibilità del nostro destino,la solitudine di ognuno di noi di fronte agli altri ed all'universo sono implicite in tutti i versi del grande Ungaretti.
    La sua poesia appare ermetica,in quanto simboleggia la segretezza tragica dell'individuo.

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  5. bello si, però ci vorrebbe qualcosa da dedicare anche agli alunni che sicuramente girovagando in rete troveranno questo sito...quindi c'è il bisogno di commenti adatti anche per giovani...

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  6. bello si, però ci vorrebbe qualcosa da dedicare anche agli alunni che sicuramente girovagando in rete troveranno questo sito...quindi c'è il bisogno di commenti adatti anche per giovani...

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  7. per la prossima volta ho bisogno di ''dormire'' grazie

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  8. Si avverte da queste righe il senso di precarietà di chi conduce una vita “nomade”.Dietro a qualcosa di apparentemente semplice si cela sempre un significato nascosto e oscuro che il poeta sa, ma non sempre riesce a trasmettere: nella semplicità di un gesto, ossia nel cogliere un fiore per sé e donarne uno agli altri, il poeta scopre “l’inesprimibile nulla”, concetto ripreso da: “Sentimento del tempo”, raccolta che esprime il destino di provvisorietà dell’uomo, il rapido fluire di tutte le cose, delle persone amate, della vita: il "nulla" non è assenza, ma diventa, piuttosto, inesprimibile presenza nella vita e nei gesti dell’uomo.
    Gio

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  9. commenti davvero preziosi... grazie per i vostri interventi, fanno bene.

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  10. ungaretti un grande

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  11. Qualcuno potrebbe ben spiegarmi questo capolavoro che non riesco ben ad esprimere?

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