1 agosto 2012

GUARDO AI LAMPIONI SOSPESI NEL TEMPO.


Cose vissute o solo agognate? Il tempo passa e con la sua furia ci travolge e noi, rivolti al passato che sempre ci appartiene, siamo smarriti, la confusione è mentale, con questa il cuore non comprende. Quante volte ho pensato alla inquietante equazione mente = cuore, è un calcolo che mai non torna. Non tutto quello che entra nella mente riesce a raggiungere il cuore e a coinvolgerlo. Spesso è assente, disinteressato o indifferente. Nel peggiore dei casi, gli può solo far male. Sembra di non poter scrivere le cose pensate, perché forse non si sono mai verificate. E sempre mi domando “l’ho pensato?” una domanda retorica tesa a rafforzare proprio l’esatto contrario. Perché l’ho appena fatto, in un tempo personificato che attende alla pari d’uno di noi appoggiato ad un triste lampione. Anch’io guardo ai lampioni come figure tristi, sospesi nel tempo che diversamente avanza e quasi mai nulla di buono ci riporta. Tutto è da modellare, anche i monti e il mare quali metafora della Poesia che ancora silenziosa può aggirarsi di notte tra i vicoli delle case addormentate nell’indifferenza per lanciare un grido silenzioso ad una umanità senza più tempo, una umanità mai così anonima e distratta.

4 commenti:

  1. Alessio Patti1 agosto 2012 11:16

    Hai ragione Antonio, quest'umanità ha forse bisogno di sprofondare per poter poi risorgere dalle proprie ceneri. C'è troppa indifferenza, troppo poco sentimento, troppa noia perché si è arrivati ad avere tutto, tanto di più di quanto si aveva di bisogno per condurre una vita semplice e dignitosa. Adesso non siamo più liberi, siamo merce di chi ci governa, ci stanno spogliando anche delle vesti della dignità e dell'onore. Allora la mente non è più serena e i pensieri spenti non sanno incidere il cuore. La poesia che fa in tutto questo? Prova, come sempre, a salvarci fratello mio. Purtroppo le nostre orecchie al suo grido sono ancora sorde, ma noi speriamo, io spero, perché i versi sono dono di Dio e non v'è seme di Dio che non attecchisca anche nel terreno più arido. Ti abbraccio!

    Alessio Patti

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  2. Mariaconcetta Lo Re1 agosto 2012 18:50

    Ci si ris_copre molecole deliranti in uno spazio adulterato da idolatrie,a consumare anche il filtro di una Vita altra, solo intenti all’acquisto compulsivo per avere e non per Essere.
    Menti frigide incombono.

    A Te una carezza
    Mariaconcetta

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  3. viviamo in mondo inquieto privo di luce, le nostre menti assenti e le nostre anime aride, non sentiamo nessun richiamo della coscienza, viviamo nell'oggi e non esiste il domani, e l'arroganza impera.Tutto è cambiato... troppo in fretta...per adeguarci al buio del domani... Grazie Antonio sei insuperabile un abbraccio.

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  4. Io spero,di tutto cuore,che al più presto la poesia possa essere maggiormente valorizzata,in modo da toccare i sentimenti di questa umanità logorata dalla superficialità e dal consumismo.
    Me lo auguro soprattutto per le nuove generazioni,le quali devono apprendere ancora molto dalla saggezza degli anziani.
    Sublimi e ricche di interiorità le tue parole,Antonio.

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