10 maggio 2013

SOGNO, DI RAINER MARIA RILKE.

Il poeta Rainer Maria Rilke, di cui ho avuto già occasione e piacere di trattare in questo post del blog, vede con la fantasia – e l’immagine gli pare un sogno – il piccolo villaggio della sua infanzia sperduto fra la neve già alta che continua a discendere in lenti turbini, immergendolo così in un profondo silenzio. Soltanto un cantar di galli all’alba lo ravviva. Ma un dolce calore emana da una casetta bianca del villaggio, tutta parata a festa, e da una testolina bionda che, fra le tendine, spia, in attesa. Il poeta dischiude la porta, ne ascolta il noto cigolio che sembra quasi una timida invocazione d’aiuto, e gli giunge subito il buono e familiare profumo della casa, quel profumo lieve di lavanda sempre rimasto vivo nella sua memoria, che gli riporta il volto delle persone care di quel tempo lontano e il senso di una vita serena ormai definitivamente passata.

SOGNO
Io penso: e vedo (o sogno)
un piccolo villaggio, una gran pace:
dentro, un cantar di galli.
E il piccolo villaggio si smarrisce
in un fioccar di neve.
Entro il villaggio in abito da festa
una casetta bianca.

Furtiva accenna una testina bionda
tra le cortine mosse.
Schiudo la porta; e i cardini, stridendo,
chiedono fiochi aiuto.
Poi, nella stanza, un timido e sommesso
profumo di lavanda.


Rainer Maria Rilke
(Traduzione di Vincenzo Errante)

6 commenti:

  1. In questa atmosfera sospesa tra "la luce e sogno" le emozioni fluttuano e l’armonia scorre lieve sui crinali dell'anima.
    Ci si sente a Casa, nella Culla.

    Grande Rilke e Magnifico Tu ad offrirlo in dono.

    Maria

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  2. Agnese Di Venanzio10 maggio 2013 21:34

    Facile é appropriarsi dell'atmosfera di questa bella poesia . Prezioso é poter ricordare certi vissuti lontani , di cose semplici candide come fiocchi di neve che mette a festa il piccolo paese ed insieme rende festosa l'anima di chi legge .Grazie di questa tua scelta per noi tutti, Agnese .

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  3. Uno scenario di dolce quotidianità,ormai solo un lontano ricordo.

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  4. Che bella, Antonio caro, una poesia tutta racchiusa nel dolce ricordo del passato.

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  5. Sarebbe una vera gioia per il poeta ritornare nel villaggio natìo,rivivere immagini e profumi che sanno d'intimità.
    Io penso che alcuni ricordi legati ad un lontano passato della nostra vita siano bellissimi,ma al contempo tristi,in quanto lasciano impressi nell'animo umano i segni di una profonda sofferenza,poiché riguardano momenti che non si ripeteranno mai più durante il percorso lungo e travagliato della nostra esistenza.

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  6. Eh magia del pensiero d'immagine viva, palpito d'insieme che è sempre nelle parole ricordate, nella descrizione dello sguardo che rivede, o immagina, antica visione mai scordata!!!
    Grazie mirabile Antonio...la poesia fotografa sempre le sensazioni che mai abbandonano il cuore! E Rilke è stato ed è tutt'ora con i suoi versi eccellente interprete di ciò!!! Un abbraccio forte dolce Poeta!!!<3

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