21 giugno 2013

POMERIGGIO DI GIUGNO.


Aspetto.
 

Ora che il sole già s’affaccia
alla socchiusa finestra
aspetto che venga sera.
 

A volte mi sento assassino
di me stesso.
 

(pensiero pomeridiano)


8 commenti:

  1. Mariaconcetta Lo Re21 giugno 2013 07:54

    Ci sono momenti abitati da grevi solitudini
    che sono ferite aperte
    che sanguinano ancor prima del taglio.
    La Luce aggrava il dolore e opera sui corpi la fatica.
    Ci si crocifigge nell’attesa che il buio sia medicamento
    che gli spigoli si smussino.
    Rimane dolore dentro … ma gli altri non s'avvedono.

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  2. Matteo de Angelis21 giugno 2013 07:58

    anche nel buio della notte c'è una luce, la luce del cuore.

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  3. Annamaria Milazzo21 giugno 2013 07:59

    PENSIERO UNGARETTIANO

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  4. perché nella inquieta solare ora pomeridiana
    se il tempo passa in fretta come desiderei è come se uccidessi il mio tempo e quindi me stesso

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  5. Agnese Di Venanzio21 giugno 2013 08:05

    Ciò che muore si fa malinconia !...anche il sole di un tramonto. Ma noi pensiamo che va soltanto a dormire e che domani si riaccende caldo e luminoso . (e scriverà tante belle cose interessanti ) . Io, quando sento che sta per arrivare la malinconia e mi muore il sole dentro , mi metto a pensare a quanta tristezza ha provato Cristo per gli insulti ricevuti , prima di esser stato crocifisso !... e poi penso che dal dolore della croce é emersa la luce . Un bacio Antonio . TVB

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  6. Adriana Scanferla21 giugno 2013 08:06

    Ma nell'attesa è già insita la speranza!

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  7. Mariella Pelagalli21 giugno 2013 08:14

    ...in Te due aspetti noto Amico caro...quello lineare dalla profonda inquieta
    fantasia e quello circolare della vitalità creativa in un movimento a spirale di vita.Grazie Antonio
    come sempre leggerTi è..."incanto".

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  8. Il senso della solitudine e della malinconia ci accompagna spesso nell'arco della nostra giornata.
    A quel punto,desideriamo soltanto che venga al più presto il momento nel quale cesserà la nostra travagliata esistenza.
    E'molto sofferto ed intenso il tuo pensiero,caro.dolcissimo poeta.
    Bellissima è l'immagine della finestra socchiusa.

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