24 agosto 2013

COMMENTO ALLA POESIA “IO TI CHIESI” DI HERMANN HESSE.

Kirche Carona di Hermann Hesse Aquarell 30.07.1923
Hermann Hesse nacque a Calw, in Germania il  2  luglio 1877 e morì a Montagnola, in Svizzera, il 9 agosto 1962. 
È stato multiforme artista: scrittore, poeta, pittore. 
Ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1946. 
Vastissima è la sua produzione, in versi e in prosa. 
Questa poesia è tratta dalla raccolta Poesie Romantiche del 1920.






Tra la mia pittura e la mia poesia non c'è discrepanza, cerco sempre la verità poetica.             (Hermann Hesse - 1920)


Nella semplicità dei gesti più comuni sono racchiuse le meraviglie che ancora possono far sussultare il cuore. No, che gli uomini non cerchino sofisticate vie, effimere e apparenti bellezze, perché lì altro non possono trovarci che sterilità e aridità. Sono le cose più vicine a noi che purtroppo sono diventate le più lontane. Riappropriamoci di esse, sono dentro di noi, nel profondo di noi. Come mi giunge attuale questa breve e intensa lirica di Hesse. Protagonista è un gesto semplice, lo sguardo, che apre il mondo infinito e indefinito dell’amore, fino a diventarne complesso, come in effetti ampio e misterioso è il sentimento dell’Amore. È nella complessità che ritroviamo la semplicità e quindi qualche varco che ci sveli una meraviglia senza che sia necessario proferire stupide e banali parole. È “solo” lo sguardo. Stupendo l’incipit “Io ti chiesi”: inizia così un  dialogo chissà già da quanto tempo maturato nell’animo del poeta per esprimere la triste bellezza d’uno sguardo amante.

(Antonio Ragone) 

IO TI CHIESI

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

Hermann Hesse 

(da Poesie Romantiche, 1920)

(Traduzione di Brunamaria Dal Lago Veneri)

6 commenti:

  1. Mi piace soffermarmi sulla chiusa.

    Nella tristezza si sprigiona e s’espande Amore.
    Quel sentimento che spesso è un chiodo d’anima, che evoca e revoca palpiti, che come pioggia leggera disegna coreografie d’emozioni.

    Maria

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  2. Daniela Montesi25 agosto 2013 10:48

    Bellissima la poesia e il tuo commento .Un abbraccio Antonio.

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  3. Riscrivo:
    Antonio caro il tuo commento coglie completamente l'animo del poeta Hesse... semplice poesia di una sensazione che chiede risposte... e arrivano nella "gentilezza" della malinconia!!! Ti adoro caro Antonio! Grazie!

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  4. Abbiamo spesso l'incapacità di accorgerci del bene di chi ci sta vicino senza chiedere nulla . A volte un semplice perchè ci può spiegare tutto .Semplicemente per un sentimento d'amore vero . Molto bella

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  5. Sia pure tardivamente,esprimo a te,Antonio,il mio plauso per avermi fatto conoscere questi versi bellissimi ed intrisi di malinconia,nei quali si riflette il mio stato d'animo nei confronti di una persona che io ho tanto amato.

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  6. l'amore è un affare semplice...ma tanto semplice da complicare tutto il resto...

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