9 gennaio 2014

PIOVE SI FA SERA.


PIOVE SI FA SERA

È quasi sera ormai,
un giorno se ne va
com’era nato
in compagnia della pioggia
 

Càpita di guardar oltre i vetri di stelle
tutto mi pare più raccolto
anche le persone che si allontanano
sanno di acqua bagnata

E piove anche nel mio cuore
acqua dolce che chiede solo il sale

©Antonio Ragone

10 commenti:

  1. Agnese Di Venanzio9 gennaio 2014 07:34

    ... prima ti ho inviato una mail ( di versi e di riprese bellissime )

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  2. Mariaconcetta Lo Re9 gennaio 2014 07:35

    Tra la pioggia dritta,
    tra i marosi dei pensieri tutti
    il rosso Eros e Thanatos,
    di notti trascorse a cercare Luce.
    E’ il segreto della vita.

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  3. Stefania Minnucci9 gennaio 2014 07:36

    La malinconia della ricerca del sé. E' bellissima, Antonio. Grazie. Buona notte, amico caro.

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  4. Aurora Campagna9 gennaio 2014 07:37

    Splendida giornata uggiosa ogni giorno sono ore per dare presenza di sé... con te stesso e coi altri ... quel sale di speranza .. in presenza di serenità. Un abbraccio amico una poesia meravigliosa delicata .. con quel pizzico di malinconia .. che poi volendo.. pensandoci un po' su fa parte della vita di chi la vita l'ha vissuta... Splendida giornata.. anche sé... uggiosa racchiude il calore nel cuore.. Spesso mi dico .. lascia che mi dicono che sogno .. se questo sogno significa essere serena .. sentire la gioia nel cuore .. non svegliatemi .. voglio dormire .. restando vigile..

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  5. Ciao Antonio è sempre un piacere leggere i tuoi
    versi che come gocce sul vetro, tracciano rivoli d'emozioni
    nell'anima.

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  6. Adriana Scanferla9 gennaio 2014 07:39

    Molto bella, raccolta, intima, come un
    trapassare di vetri alla finestra.

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  7. Gabriella Rustici9 gennaio 2014 07:41

    bella foto. L'effetto appannato rende più consapevoli della sua lontananza nel tempo. Tutto è passato. Solo la pioggia ritorna

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  8. Anna Maria Forgione9 gennaio 2014 07:42

    Trasparenze d'acqua e anime...

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  9. Angelo Baiunco9 gennaio 2014 18:07

    Questi versi delineano, descrivono pure e teneramente cantano un paesaggio dell'anima. Uno stato, una conformazione interiore che non è solamente riverbero del paesaggio reale piovoso, umido, sfocato; è l'interagire col sé, col "sentirlo", ciò che si ha davanti e con la parola che esso dona.
    E la parola è realmente poetica, dalla limpida e serena constatazione del capoverso alle ultime, allitterative, vibratili, sussurrate, bisillabiche della chiusa.
    Ciao Antonio.

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  10. Agnese Di Venanzio12 gennaio 2014 01:20

    Scende la pioggia dal cielo grigio , insieme gli occhi e il cuore piangono un amore che non torna !... ( dedicata a mio padre )

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