17 aprile 2014

GIUSEPPE UNGARETTI, CASA MIA.



L’amore per la vecchia casa e per gli affetti che un tempo essa racchiuse fra le sue mura rinasce al ritrovarla, e ha il sapore d’una nuova scoperta. Così il poeta, dopo lunga assenza, tornando alla sua casa dei giorni primi, sente con commosso stupore che l’amore per essa non è morto. Tornano a ri-vivere nel cuore i ricordi cari che egli credeva d’aver disperso qua e là, sparpagliati (che pregevole metafora!) negli angoli del mondo dove la vita conduce. È quasi una rivelazione: la casa è lì, custode dei ricordi. È solo bastato un ritorno alla vecchia casa perché essi nuovamente riaffiorassero, intatti, senza aver nulla perso della freschezza di un tempo.

(Per me, della mia vecchia casa sul mare, dove son nato e cresciuto, è rimasto solo un caro ricordo. Al suo posto, da tempo, vi hanno edificato un grande albergo)

CASA MIA

Sorpresa
dopo tanto
d'un amore

Credevo di averlo sparpagliato
per il mondo

Giuseppe Ungaretti

10 commenti:

  1. è sempre bello, Antonio caro, per me leggerti, e ricordare gli anni

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  2. La casa come utero
    il ritorno
    La casa come guscio che racchiude le numinose emozioni.
    Nel sacco amniotico ovattati i sentimenti.
    Esplosione caleidoscopica d’immenso
    che ha la forma della Meraviglia.

    Grandioso Ungaretti
    Splendida la Tua proposta Antonio

    Maria
    P.S. Vorrei esser capace di questa Meraviglia

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  3. Vincenzo Casaburi17 aprile 2014 17:03

    Si risvegliano ricordi assopiti,la nostalgia mi assale...Vedere questa meravigliosa immagine,mi rallegra di gioia l'animo....Grazie amico mio.Ciao Antonio.

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  4. casa, ricordi, nostalgia ...
    dolce casa mia ... custode dei ricordi.
    bellissimo e un pò triste.
    un caro saluto Antonio

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  5. Ogni qualvolta mi capita di dover passare dal centro storico di Roma, io mi commuovo nel rivedere in lontananza l'esterno della grandissima casa nella quale sono nata e dove sono vissuta per ben 26 anni con i miei genitori ed i miei fratelli.
    Uno scrigno di dolcissimi ricordi che ho condiviso con la mia famiglia,scrigno dal quale non avrei voluto mai staccarmi.
    Da diversi anni a questa parte,ahimé!,il "nido" che ha visto i miei primi passi è stato sostituito da una serie di uffici.
    Quando a volte,caro Antonio,si dice che " il destino ti prende per la giacca e ti porta via.......",lontano dai tuoi affetti di sempre.

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  6. Agnese Di Venanzio23 aprile 2014 00:06

    In casa sono nata , in una tarda sera di gennaio , solo un camino acceso , ma tanto calore umano , il seno pronto di mia madre e calde carezze !.....fisso lo sguardo a quelle stanze , e carezze sento ancora !....

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  7. Complimenti per la presentazione, ma la poesia è sbagliata, o meglio non è quella originale ... P.s.: scusa se scrivo in anonimo ma non ho un account

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    1. Ungaretti ha spesso rivisitato le sue poesie apportandovi modifiche.
      "Sorpresa
      dopo tanto
      d'un amore

      Credevo di averlo sparpagliato
      per il mondo"

      Consultati i libri, risulta essere questa la versione originale; provvedo quindi alla sostituzione. Grazie per la segnalazione e per il commento.

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  8. Sorpresa d'un amore
    che riscopro
    dopo tanto
    a visitarmi.
    Credevo di averlo sparpagliato
    per il mondo.

    (non so quale sia l'originale... ma la tua mi piace di più!)

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    1. Grazie Cordelia, come scritto più su, Ungaretti ricorreva spesso a rivisitare le sue poesie. In tutti i casi resta la sua grande vitalità poetica.

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