Suggestivo questo dipinto “Viandante nel mare di nebbia” di Claudio Tesser |
comprendere il mormorio dell’oscurità, deve cantare per chi ride e per chi piange,
e soprattutto per questa umanità che vive in un mondo inquinato da mille effimere esaltazioni.
Il poeta scioglie i legami che frenano il volo e apre il varco per meglio comprendere questo presente e il futuro che sarà.
Poi, quando s’avvicina la sera
del poeta, egli la sente, e ancor più s’indugia in colloquio intimo con se stesso.
Sì.
Bisogna ascoltare la voce dei poeti.
Sì. .. c'è bisogno di sentire, cominciamo ad
RispondiEliminaavere il cuore completamente sclerotico.
Insuperabile Antonio, per sensibilità ed arte e del suono poetico che a noi giunge sempre " in andante ". Un grazie ed un abbraccio. Questo scritto te lo rubo.
RispondiEliminaBuongiorno Antonio, tutti abbiamo
RispondiEliminabisogno del "poeta", verissimo.
Il Poeta è capitano coraggioso,
RispondiEliminatiene saldo il timone controvento,
mantiene intatto il senso dell’andare;
non ha paura della polvere indifferente delle cose;
sa ritagliare cieli e sa offrirli in dono;
sa scivolare leggero la marea e sa affrontare i gorghi accesi della
tempesta.
Il Poeta sa.
Il Poeta è gli occhi nuovi oltre l’Orizzonte.
Certo chi meglio di un poeta rende sensibile il pensiero... chi meglio di un poeta ha interiorità di sentimenti quasi tangibili nei versi o le riflessioni poetiche... Chi meglio di un poeta...come te Antonio, può illuminare righe per scrivere poesia dell'anima! Sei favoloso interprete di ogni sensazione! Un abbraccio!
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