![]() |
| clic sull'immagine Scadenza 15 giugno 2015 |
LUOGO DEDICATO ALLA CULTURA LETTERATURA POESIA E AI GRANDI POETI DEL NOVECENTO
GUARDO IL MARE E CONTO TUTTI I MIEI LIMITI.
Guardo il Mare e conto tutti i miei limiti,
i miei dubbi
e le amiche incertezze.
Amo il mare,
sia che bonaccia o burrasca,
al suo cospetto,
non sono che uno sprizzo d’onda
portato via dal vento a bagnarmi il viso.
Dalla sua spaziosa immensità
ho appreso l’arte del confronto.
È la vittoria della mia compiuta imperfezione
laddove la perfezione non potrà esserci
se non tra i più poveri di cuore.
© Antonio Ragone
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
Post più popolari
-
L’amore per la vecchia casa e per gli affetti che un tempo essa racchiuse fra le sue mura rinasce al ritrovarla, e ha il sapore d’una...
-
Salerno, rima d'inverno, o dolcissimo inverno. Salerno, rima d'eterno. Alfonso Gatto Una poesia, Salerno, tre versi soli,...
-
Proseguendo il percorso di Adriana e il suo lodevole impegno per il suo progetto sull’importanza degli alberi, è risalita dai giardini dell...
