LUOGO DEDICATO ALLA CULTURA LETTERATURA POESIA E AI GRANDI POETI DEL NOVECENTO
LA VILLA COMUNALE DI VIETRI SUL MARE.
La Villa Comunale di Vietri sul mare... un particolare di cielo e mare e... poesia.
Lì c'è il Viale dei Poeti.
POESIE DI AGNESE DI VENANZIO.
Il mio tempo
L’ anima si
prepara
come vela
per mari
sconfinati!...
quale porto
le darà riposo?...
© Agnese Di Venanzio
Roma, 30 - 01 -
1999 sabato
Questo tempo
Vorrei fermare
il tempo
di questo *
tempo speciale *
che vive di
ricordi di gioie e di dolore
c’ hanno
abbellito il cuore
Serena è la
vita, nonostante
la fatica e le
ferite aperte
per le cose
sofferte
Il labbro
prega
costantemente
ed occupa la
mente
poi accenna un
sorriso
e subito è paradiso.
© Agnese Di Venanzio
Roma, 12 - 10 -
2014
domenica h
06,10
Note:
Aspettando l’alba, ed il
suono della sveglia fissata alle 06,50 per apprestarmi a farmi pronta per la S.
Messa mattutina domenicale, ecco i pensieri giungono in modesti versi si
riordinano. Sto vivendo un periodo di prova, accolto con grande serenità e
quasi gioia spirituale poiché lo considero salutare per l’anima mia. Tutte le
prove della vita, se ben vissute e prese
in esame attentamente SONO necessarie per la propria purificazione. Penso!...
e mi dico … sto scrivendo, un piccolo premio!... tutta questione di salute mentale. Grazie
cielo e quanto contieni.
I
soliloqui
Questi miei soliloqui
par siano innocui
mentre rancori, giudizi
pensieri intrisi di vizi
capitali
intrisi di mali
e malcontento
questo è il vero intento.
Ferma * Signore *
l’amarezza del cuore.
Roma, 12 - 10 - 2014
domenica h 07,00
© Agnese Di Venanzio
Note:
I soliloqui - testo apparentemente
contraddittorio a quello scritto alle
h 06,10 dal titolo “ Questo tempo “ che parla di un tempo speciale di vita serena nonostante tutto. I soliloqui , sono (come capita a molte persone in cammino spirituale) il reflusso acido di ciò che ci sembrava aver perdonato.
h 06,10 dal titolo “ Questo tempo “ che parla di un tempo speciale di vita serena nonostante tutto. I soliloqui , sono (come capita a molte persone in cammino spirituale) il reflusso acido di ciò che ci sembrava aver perdonato.
COME SE FOSSE UNA DISTRAZIONE.
Come se fosse una distrazione
Ritrovarmi nel giallo dei limoni
Della mia costa lontana
Aria di mare
Azzurro è il mio cuore
©Antonio Ragone
ALFONSO GATTO, INVERNO A ROMA.
Caro Poeta, è sempre la solitudine (quella non buona)... sì, sì. è sempre così. Nella vita c'è sempre più gente persa che ritrovata. Amara considerazione, ma è così. Comunque sia, si è sempre soli.
L’Arte, e la poesia in particolare, è sempre attuale.
Non posso non condividere questa poesia di Alfonso Gatto, un poeta a me molto caro, un grande poeta del novecento italiano, al quale ho dedicato molto dei miei studi. Sono molto orgoglioso di essere un suo concittadino e di aver condiviso con lui la bellisssima terra e il nostro bellissimo mare.
Inverno a Roma
I bambini che pensano negli occhi
hanno l'inverno, il lungo inverno. Soli
s'appoggiano ai ginocchi per vedere
dentro lo sguardo illuminarsi il sole.
Di là da sé, nel cielo, le bambine
ai fili luminosi della pioggia
si toccano i capelli, vanno sole
ridendo con le labbra screpolate.
Son passate nei secoli parole
d'amore e di pietà, ma le bambine
stringendo lo scialletto vanno sole
sole nel cielo e nella pioggia. Il tetto
gocciola sugli uccelli della gronda.
Alfonso Gatto
(da Osteria flegrea, 1954-1961)
L’Arte, e la poesia in particolare, è sempre attuale.
Non posso non condividere questa poesia di Alfonso Gatto, un poeta a me molto caro, un grande poeta del novecento italiano, al quale ho dedicato molto dei miei studi. Sono molto orgoglioso di essere un suo concittadino e di aver condiviso con lui la bellisssima terra e il nostro bellissimo mare.
Inverno a Roma
I bambini che pensano negli occhi
hanno l'inverno, il lungo inverno. Soli
s'appoggiano ai ginocchi per vedere
dentro lo sguardo illuminarsi il sole.
Di là da sé, nel cielo, le bambine
ai fili luminosi della pioggia
si toccano i capelli, vanno sole
ridendo con le labbra screpolate.
Son passate nei secoli parole
d'amore e di pietà, ma le bambine
stringendo lo scialletto vanno sole
sole nel cielo e nella pioggia. Il tetto
gocciola sugli uccelli della gronda.
Alfonso Gatto
(da Osteria flegrea, 1954-1961)
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