10 novembre 2009

CARLO BETOCCHI: L'ESTATE DI SAN MARTINO

Carlo Betocchi nacque a Torino il 23 gennaio 1899 e morì a Bordighera, in provincia di Imperia, il 25 maggio 1986.
“L’Estate di San Martino”, uscito nel 1961, è sicuramente la raccolta che rappresenta la sua più alta definizione poetica, dove malinconie e speranze possono nascere da una immagine popolarmente acquisita, quando, nel segno di quei giorni d’ultimo sole che precedono l’inverno, s’intravede la fine di un tempo umano per riproporsene un altro, più avvertito e forse sperato. Allora anche qui si eleva dalle radici dell’essenza umana il ri-cordare - letteralmente, riportare al cuore - le dormienti memorie che improvvise si ridestano per fondersi con la consapevolezza di un nuovo ciclo vitale che il poeta affida ai versi “Per cui” l’ultima sua poesia raccolta in volume nell’imminenza degli ottanta anni.
Di questa raccolta vi propongo la poesia "Memorie comuni"; la poesia che dà il titolo a tutta la raccolta la trovate qui.









MEMORIE COMUNI

Quella era vita da poveri.
Non avevamo pensieri
che da poveri. Come mangiare,
domani; e speranze
che mitigavano l’affanno.
Oh l’affanno era ricco
di speranze. Pareva un campo,
tra il sì e il no, quando
lo guarda il contadino,
dubbiando, ma altri, che passi,
si rallegra delle farfalle.
Nelle diverse prospettive,
vivendo la nostra vita
da poveri, chi noi fossimo,
e ricchi di quali parole,
nessuno sapeva.
Si maturava la ricchezza
del semplice vivere
di qualche lavoro,
di patimento e di speranza.
E il suo volto era remoto,
e il più remoto Iddio
era quello che pregavamo.


PER CUI

Per cui
un vecchio come me s’alza dalla sua
sedia senza vacillare e si guarda
d’intorno. E s’accorge, senza averne
spavento, che il tempo scivola come
rena, e che il nuovo è tutto da venire
ancora tutto da venire: e sente
dire in sé sommessamente, dalla vita:
siamo parte dell’humus che prepara
il futuro, noi che ce ne andiamo.

4 commenti:

  1. Salve, sono venuto a curiosare dopo aver letto il post su Histat e complimenti al blog.
    Mi andava di dirlo.
    luciano

    RispondiElimina
  2. Grazie! E sono andato a vedere anche il tuo blog, molto bello e articolato. Complimenti davvero!
    (E speriamo che Histat ci risolva il problema al più presto!).
    Antonio

    RispondiElimina
  3. Nelle poesie di Carlo Betocchi, le situazioni quotidiane sono impregnate e rivestite di significati religiosi. Altro tema ricorrente è il senso della fratellanza, sentirsi parte della Creazione. Grazie per aver pubblicato queste bellissime poesie di Betocchi e di aver ricordato un grande poeta "dimenticato" del '900.
    Amalia R.

    RispondiElimina
  4. Grazie a te, Amalia. E' uno dei nostri desideri ricordare i grandi poeti dimenticati, e così importanti, del novecento.

    RispondiElimina

Se vuoi esprimere un tuo commento, lascia un messaggio possibilmente non anonimo. Grazie.

Google+ Badge