10 luglio 2011

NELLE MIE INQUIETUDINI... TRAGICA DISSONANZA.



… e io sento il bisogno di tuffarmi
nuotare senza mai fermarmi

Tutto m’appare un orologio fermo
Sempre sulla stessa ora
Monotona e grigia

Oh la rete - non quella del mare
Ove ancora e sempre sereno mi rifletto

Pur stanco d’incapacità e d’ipocrisie
Di questa sinonimia che mi disturba

Ad ogni naufragio sì meglio naufragare
Oppure ricercare l’isola nascosta
La compulsione che ancora mi sospinge

Ora nelle mie inquietudini
Tragica dissonanza avverto


Antonio Ragone
Tutti i diritti riservati

6 commenti:

  1. Caro Antonio, mai come ora provo il bisogno di tuffarmi e nuotare, nuotare, nuotare... sempre più lontano dalla riva, dagli ombrelloni, dagli umani... cullata solo dalle onde... solo io ed il mare e le braccia di Nettuno... E devo dire che lo faccio... quietandomi:)
    Un abbraccio e grazie sempre
    Vera

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  2. Grazie sempre a te, Vera, amica carissima!
    Un abbraccio, Antonio

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  3. Mariaconcetta Lo Re11 luglio 2011 06:36

    Nel naufragio, fallimento e nella mancanza misuriamo la nostra fragilità .
    Tutto scorre e a volte rimango ingoiata dalla presunzione della mia importanza.

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  4. Come sempre una tua bella poesia, grande Poeta.
    Mi pare di aver notato una certa delusione per qualcosa, c’è amarezza? E’ così?

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  5. Grande saggezza e pace nelle sue parole...

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  6. Bellissima, non dico altro.

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