10 novembre 2011

UN GIORNO A CASERTAVECCHIA.

Casertavecchia, frazione di Caserta che sorge alle pendici dei monti Tifatini, è un antico borgo medievale rimasto intatto nel Tempo. 
Pier Paolo Pasolini, nel periodo settembre-ottobre del 1970, lo scelse come location per giravi gran parte degli esterni del suo film “Decameron”, che uscì nel 1971.
Qualche anno fa mi recai a visitarlo, ebbi l’impressione di trovarmi immerso nella Storia.



UN GIORNO A CASERTAVECCHIA

M’insinuo nei vicoli della storia
tra l’allegria della scolaresca in gita
culturale, unici vivi che s’incontrano,
oltre ai cani, nei gelidi passi.
Casertavecchia dorme nella sua fredda storia,
come ogni storia è fredda del passato,
e la solitudine che segue agli eventi strepitosi,
ripetutisi nel tempo, smarrisce il pensiero
in una illogica assenza. Eppure vivo dei secoli
ogni momento, sento il respiro d’uomini e donne,
ne rimane l’immagine d’esser loro vicini,
perché lì son stati dove son’io adesso,
quasi smarrito, e forse anch’io assente.
Ad altri, che nel futuro verranno, tra i vicoli
infreddoliti che tutti s’aprono alla piazza del Duomo,
alla facciata, così antica, al campanile,
sarà concesso di sentire di noi
moderni il fiato e il passo confondersi
in quest’aria natalizia. È fredda l’aria,
e mentre scendo per la stretta via,
quasi impaurita, m’imbatto in un gregge
che ritorna dalla storia, mentre d’intorno
s’ergono innevati i monti, che proteggono
da lontano, tra spazio e spazio, un gelido mare.

Antonio Ragone (da “L’isola nascosta” Ed. Akkuaria 2007)

28 commenti:

  1. suggestivo tuffo in un passato nelle pietre sempre vivo... Buongiorno Antonio

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  2. Natalina Garavaglia10 novembre 2011 08:48

    Buongiorno Antonio... di Caserta conosco la Reggia... bellissima!!!Mi piacciono però questi vicoli antichi... sanno di storia vissuta... di tempo andato, di ricordi.
    E' STORIA... ANCHE LA NOSTRA!!! anche questa e' "Storia"... VITA!!.

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  3. Giovanni Cesario10 novembre 2011 08:49

    scrigno di storia è l'antico... tatuaggio di vita passata come graffito invisibile su pietra scura... tempo pietrificato che ferma l'epoca delle epoche... ogni segno murario è storia inafferrabile a ritroso... ma è storia vera.

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  4. Mariaconcetta Lo Re10 novembre 2011 08:59

    E' respirare il tuo respiro, guardare con i tuoi occhi e commuovermi fino alle lacrime. Non latita più la quiete. Passeggio mano nella mano con te, mio caro Amico. Respiro Storia. ♥

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  5. Maria Pia Monicelli10 novembre 2011 09:00

    Conosco bene questi luoghi e tu hai descritto a meraviglia le mie stesse emozioni. Grazie, ti abbraccio con affetto. M.

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  6. Nunzia Zambardi10 novembre 2011 09:01

    ‎... i vicoli raccontano la storia creando un'atmosfera di sogno... bellissima l'immagine con la sua poesia...Grazie per questo dolce pensiero...

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  7. Sì, bene assimilo il tuo stato d'animo che lungo i versi si mostra quasi palpabile d'emozione di pensieri! La storia di luoghi particolari sono quel cordone ombelicale che mai si stacca nel vissuto poi, ogni dimensione sa di nostalgia acquisita in ricordi indimenticabili! Con dolce e sublime richiamo evidenzi poesia d'animo, l'unica che rende immortale l'umana sensazione che ritornerà ai posteri come testimonianza di reminiscenze di vita! Ti abbraccio ammirata!

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  8. Maria Lina Luraschi10 novembre 2011 09:03

    ‎... un gregge che ritorna dalla storia....regali forti emozioni. grazie

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  9. Antonella Santoro10 novembre 2011 09:04

    Grazie! Inserimento apprezzatissimo... Nella mia città li chiamiamo caruggi, ma non sono così belli!

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  10. Cinzia Marulli Ramadori10 novembre 2011 09:06

    Carissimo Antonio, grazie per questo preziosissimo dono!

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  11. Eleonora Becelli10 novembre 2011 09:07

    leggendoti mi trovo nei vicoli emozionata e tento di riveder la storia attraverso i tuoi occhi e le tue parole...molto bella e suggestiva caro Antonio, anche la scelta dell'immagine è pertinente ed evocativa, Grazie e complimenti!

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  12. Elviana Bidasio10 novembre 2011 09:07

    nostalgia antichi ricordi dell'anima di quei vicoli,il gregge che attraversa i tuo occhi immagini del tempo passato, bellissima

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  13. Gianfranco Pampo10 novembre 2011 09:08

    L'amore per le proprie origini è sempre uguale... grazie

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  14. Grazie caro Antonio per donare in ogni verso la emozione, io non ho conosciuto Casertavecchia, ma adesso so che la istoria pùo essere anche fredda e che la immagine a volte si torna "un gelido mare". Bellissima questa tua poesia! É un vero piacere leggerti poeta,un abbraccio solare e grazie sempre poeta.

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  15. Annamaria Milazzo10 novembre 2011 09:10

    molto descrittiva e nostalgica, ciao antonio!!! :)))

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  16. Meravigliosa cartolina viva. Una sola cosa mi sfugge.... ma siamo davvero noi i moderni?

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  17. Un raccontarsi nel raccontare, una moviola che proietta il passato ed il presente... Bellissime immagini dipinte con maestria dal poeta...

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  18. Adriana Scanferla10 novembre 2011 09:15

    GRAZIE, davvero gradita, intensa e bella!!
    "Accarezzare con le dita le pietre, corrose dal tempo era per Fabiana come sfogliare uno di quei vecchi libri, dove ogni pagina ingiallita narra della condizione umana, labile nel tempo ma carica di passioni nel suo breve percorso terreno.
    Immaginarie madonne, paggi, menestrelli e guerrieri nelle loro armature, comparivano e scomparivano agli angoli o dietro ai pilastri che sorreggevano le arcate di Volterra. Nelle botteghe gli artigiani lavoravano alacremente onice e alabastro, facendo scaturire dalla dura levigata pietra le pregiate venature, testimoni della pressione che il tempo come macigno esercita sulle cose e sugli uomini."

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  19. Bellissima e di grande suggestione la descrizione emotiva che evoca e rianima il vissuto di certi luoghi come il "mio" bellissimo borgo di Casertavecchia. Caro Antonio, è da tempo che io nel rivisitare borghi antichi, sento rimescolare nel mio petto proprio quanto tu hai descritto, e ti ringrazio per questo. Non si può fare a meno di pensare al passato, alle fatiche di uomini e donne del tempo, alla storia che hanno dovuto attraversare, e ci capita, nell'immedesimarsi, di sentire il fruscio delle loro anime che cercano un contatto con il presente ed uno scambio di cotali forti sensazioni...Ti abbraccio.

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  20. Antonio Ciminiera10 novembre 2011 09:18

    Ho vissuto, tramite le tue parole, le tue stesse emozioni amico mio. Questo è il prodigio della Poesia! La narrativa "racconta"...la Poesia invece, questa tua Poesia, va oltre il semplice raccontare, oltre alle splendide immagini; proietta nel cuore, in maniera nitida e imperante, le tue stesse "sensazioni", l'emozione, lo stupore che hai provato tu, in quel preciso istante: //sento il respiro d’uomini e donne/ ne rimane l’immagine d’esser loro vicini/ perché lì son stati dove son’io adesso//...e ci sono anch'io mio caro Antonio, immerso nella storia, immerso nella bellezza, in questo mondo a te così vicino...e me ne sento parte anch'io, perché appartiene alle mie radici, alla mia storia, alla storia di ogni italiano, da vetta d'Italia fino a Pantelleria! Grazie carissimo Antonio, bellissima e suggestiva l'immagine, ma resta lì, immobile, fredda...le tue parole invece, la rendono viva. Complimenti.

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  21. Il respiro di polvere e pietre antiche danno tanta nostalgia di una vita lontana che s'immerge dentro di noi e ci dona il profumo di rossi camini e di voci disperse nei vicoli...Bella ed invitante questa full immersion...che intenerisce...!grazie,Antonio♥♥

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  22. Leopoldo Costabile10 novembre 2011 09:19

    Un gelido mare contenuto tra monti innevati, è l'alto sigillo poetico che offri alle tue ben descritte suggestioni. Quello che ci viene dalla Storia si assimila spesso al gelo della morte, di un tempo compiuto che si ravvisa nei suoi lasciti in quegli stessi luoghi che videro eventi di vita in trepida tensione, e che ora si declinano al silenzio. Di questo silenzio, cosi gravido di voci trascorse, in melanconico approccio, ce ne rimandi i sapori.
    Grazie Antonio

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  23. bellissima questa tua, anch'io amo i borghi antichi, il vissuto ha un fascino irresistibile, tu dici fredda storia ma io sento e, sono sicura anche tu, il palpito dell'intorno che racconta..)

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  24. Ah... un tuffo nella storia... una passeggiata tra le mura senza tempo, sempre uguali... sempre diversi

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  25. Paolo Staglianò10 novembre 2011 09:23

    ‎" Io Sono il Viaggio "al di là del luogo dove ci troviamo, che attraversiamo, alla fine noi siamo il viaggio, Antonio io non conosco Casertavecchia, ma credo, umilmente, poeta,che, come scrive Ludwig Wittgenstein, una parola , un nome non ha un suo significante se a a questa costruzione fatta di consonanti e vocali, non si associa una immagine , volti , luoghi, profumi," io sono il viaggio "e il tuo ripercorrere un sentiero che ha in sé, la magica evocazione di cose oramai archiviate...apparentemente archiviate negli scaffali di una storia o della storia collettiva, lascia il posto ad una immagine soggettiva , interiorizzata, un sentire immanente, quel fuori, quella ricerca dell'aperto che il tuo io profondo ha trasformato in una stupenda imago dove non esiste soluzione di continuità tra l'apparente ed il reale ...ti abbraccio Poeta

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  26. Antonio, e' davvero bellissima, e leggendo dentro le righe, provo malinconia, triste e dolce malinconia.. per un passato che forse dimentichiamo troppo presto e per un presente e futuro che viviamo troppo di fretta. grazie.

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  27. Antonietta Terracciano10 novembre 2011 09:24

    è stupenda...grazie!

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  28. La Caserta vecchia,così magistralmente descritta da Antonio, mi riporta indietro nel tempo,quando parecchi anni fa andai a visitare l'incantevole reggia di Caserta e,con l'occasione,mi addentrai anche nei suggestivi vicoli di questa cittadina.
    Quindi,tale prosa costituisce per me un tuffo nel passato,anche perché a poca distanza da Caserta,e precisamente ad Aversa,era nata e vissuta la mia nonna materna.

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