5 gennaio 2013

THE DEAD - I MORTI, UN RACCONTO DI JAMES JOYCE, AMBIENTATO NEL GIORNO DELL’EPIFANIA.



Gente di Dublino è uno dei capolavori di James Joyce, considerato tra i massimi letterati internazionali del ‘900, nato a Dublino il 2 febbraio 1882 e morto a Zurigo il 13 gennaio 1941. Il libro è composto da quindici racconti, ove i temi conduttori dell’opera si compendiano nella sintesi dell’ultimo racconto The dead -  I morti.
Nel giorno dell'Epifania, alcune signore di Dublino danno una festa per parenti e amici, un'occasione per ricordare i fatti passati. Questo incontro suscita nel protagonista, Gabriel Conroy, un momento di riflessione che lo condurrà  al di là del fascino infinito della vita, per accostarsi al grande mistero della morte. Notevole è il film che è stato adattato dal celebre omonimo racconto di Joyce dal regista John Huston, il suo ultimo film e il suo capolavoro spirituale. Il monologo finale del protagonista rappresenta una delle pagine più alte della letteratura del ‘900. Bravissimo l'attore irlandese Donal McCann e suggestivo il doppiaggio italiano di Francesco Carnelutti.

Per vedere il monologo finale del film cliccare qui.

6 commenti:

  1. Raffaella Barbacini6 gennaio 2013 10:44


    Caro Antonio hai postato un film che io ho amato molto...l'ultimo di Huston tratto dal celebre romanzo di Joyce.... per il regista quasi presagio della fine...

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  2. Mariaconcetta Lo Re6 gennaio 2013 10:44

    Bellissimo.

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  3. rosaria magnisi6 gennaio 2013 10:45



    Molto bello!!! James Joyce è uno dei miei poeti preferiti!!!! :)))Antonio ciao e buona serata!! :)

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  4. Mariella Mulas7 gennaio 2013 14:41



    Resoconti d'anima in un silenzioso rassegnare la vita...tutto sarà silenzio infine forse anche un ricordo! Bellissimo e vibrante monologo che ascolti e assimili nel profondo! Grazie carissimo Antonio... la tristezza infine ha sempre il suo fascino nelle parole di poeta!! Ti abbraccio

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  5. Vivi e morti danzano in uno scambio ultimo che sa quasi d'infinito.
    Un sorriso Tiziana

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  6. Avevo letto il libro tanti anni fa,ma non ho mai visto il film,che mi ripropongo di cercare presso qualche videoteca .
    Mi è tanto piaciuto il monologo finale dal significato molto profondo e ricco di pathos,grazie anche alla eccellente interpretazione dell'attore irlandese.

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