9 marzo 2013

UNA LETTERA DELLA SCRITTRICE TITTI DI VITO.


Ho ricevuto questa gradita mail dalla Signora Titti Di Vito che ho trovato molto interessante per i contenuti e per la sensibilità che da essa traspira. Avevo piacere di renderla pubblica. Le ho chiesto il permesso di pubblicarla. 


Gentile Antonio,
Le scrivo anzitutto per farle i miei complimenti.
Ho scoperto oggi la sua poesia e mi ha lasciata senza parole. È  il silenzio che provoca lo spettacolo del mare, quando con la sua onnipotenza ti zittisce e ti secca la gola.
Le sue poesie sono il mare.
E sono grata ad internet per avermi dato la possibilità di incontrarlo, muto e allo stesso tempo assordante, avvolgente e impetuoso, in una grigia giornata milanese.

Sono un'amante della lettura e della scrittura, che pratico, la prima, con seria e quotidiana passione, grazie ai tanti viaggi da pendolare, la seconda, con ingenua ossessione, nel tentativo di arginare i pensieri.
Sono di Avellino, ma i miei genitori si sono trasferiti in provincia di Varese quando ero molto piccola. Ho trascorso le mie estati di bambina nella casa dei nonni, sulle colline dell'Irpinia, ma, ahimè, non sono mai stata in Costiera.
Tuttavia il richiamo della Terra, delle origini, è sempre stato intenso e viscerale, dando vita chiaramente a molti di quei pensieri che vedono la luce attraverso la penna.
Sto scrivendo un racconto, il cui protagonista è un giovane vietrese, Saverio, finito per caso in una piccola città del nord, sulle rive di un lago.
Ho lanciato una ricerca in internet su Vietri ed è apparso il suo blog.
Nulla accade per caso, è il mio mantra, per questo ho trovato l'audacia (la sfrontatezza...) per scriverle.
E dirle, semplicemente, grazie.

Un caro saluto.
Titti

3 commenti:

  1. Gentile Titti,
    grazie per la sua lettera e per le belle parole, le sono davvero molto
    grato. È sempre più raro, oggi, trovare persone con una sensibilità
    che permetta di amare l’arte, la scrittura, la poesia, e di provare
    grandi sensazioni di fronte al grande mistero dell’universo di cui sia
    l’uomo che il mare fanno parte. Ha detto molte belle cose e profonde
    che mi hanno colpito. Per questo sono io a dirle “semplicemente
    grazie”.

    Un caro saluto,
    Antonio Ragone

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  2. Mariaconcetta9 marzo 2013 15:06

    “Le sue poesie sono il mare”.
    Questa è la sintesi fulminante che ha proclamato la magnifica signora Titti di Vito, che pur non conoscendoti ha colto l’essenza non solo della tua poetica, ma anche e soprattutto della tua Anima.
    Perche Antonio tu sei Mare.
    Quello che segue è quello che io scrissi di te pochi giorni fa ed è quello che nel tempo ho imparato ad amare di te.

    Il mare è padre ed è madre ed è pure amico, sempre leale con i coraggiosi, sempre pronto a profumare la vita e a graffiare di salsedine l’aria.
    Chi possiede il mare di nulla avrà timore perché anche le onde anomale, le più infide ed inaspettate saprà governare.

    L’uomo di mare ha fra le mani uno speciale timone, quello della schiettezza e della verità.
    Nessun fortunale lo ammainerà, resterà sempre il Migliore.
    Grazie Antonio d’essere mio Amico.

    Maria

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  3. Annamaria Milazzo10 marzo 2013 08:18

    "È il silenzio che provoca lo spettacolo del mare, quando con la sua onnipotenza ti zittisce e ti secca la gola.
    Le sue poesie sono il mare".
    Una recensione migliore nn c'è! verissimo anto'...

    RispondiElimina

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