26 giugno 2013

HANNO RUBATO I NOSTRI SOGNI.

Il problema più grande che si pone innanzi  all'uomo contemporaneo è il sopravvento della mente, fin troppo coltivata, sul sentimento dell’amore, che tutte le altre emozioni in sé racchiude. È così, le cose del cuore sono del tutto trascurate, spesso financo biasimate. All’uomo del nostro tempo è come se non gli sia permesso di vivere emozioni, anzi è costretto a reprimerle perché si avverta in lui la forza della razionalità. L'uomo emotivo è valutato debole, l'uomo sensibile è misurato infantile ed immaturo, incapace di far fronte alle cose del mondo. Eppure sono proprio le emozioni che rendono vero, vivo e vitale la realtà dell’uomo stesso. Se fosse altrimenti, l’uomo sarebbe un essere costruito, artefatto. E infatti spesso ci troviamo di fronte a tanti esseri umani artificiosi, forse nemmeno più “umani”, giacché costruitisi su una identità artefatta. Io dico: viva le donne e gli uomini che ancora provano emozioni e che si emozionano nel corso di un rapporto interpersonale. L'uomo di cuore non è primitivo ma conserva le origini della sua natura. È bello utilizzare la parola “Amore” in un contesto ove ci sia un grande coinvolgimento emotivo sia di natura psicologica che fisica.

Ma le regole rigide del mercato che ci sono state imposte hanno preso il sopravvento sui sentimenti e sulle emozioni dell’umanità. Come sarà domani? Già oggi ci sono stati rubati i sogni e con i sogni il futuro. Per questo sono preoccupato per il futuro dei nostri giovani.

7 commenti:

  1. E' proprio vero,caro Antonio:la persona sensibile,capace di provare emozioni,viene spesso derisa,in quanto non compresa.
    Speriamo che al più presto questa povera umanità possa scoprire il piacere del sentimentalismo e della totale dedizione,fisica e spirituale,che ognuno di noi dovrebbe manifestare nei confronti della persona amata.
    Suggestiva e simbolica è la foto che ritrae il mare in tempesta,rischiarato da un timido raggio di sole.

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  2. Le emozioni, gli anticorpi per l’Anima li ho definiti qualche giorno fa.
    Le emozioni hanno sempre voce;
    pensiamo a volte di averle rese afone, ma loro attendono silenziose d’essere ancora attraversate

    Sono la spinta alla vita, ci salvano dal buio interiore, ci salvano la vita.
    Maria

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  3. come scrive Bauman oggi i legami umani sono sostituiti dalle "connessioni",mentre l'affettività richiede impegno,cura,connettere e soprattutto disconnettere è un gioco da bambini.

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  4. È proprio così, e purtroppo è tutto vero, amica cara. Una società che è costretta a vivere in fretta non può che dedicarsi all’effimero, qui basta un “click” e tutta va e viene senza lasciare traccia. Ti abbraccio cara Dina, cerchiamo di riscaldarci al fuoco della poesia.

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  5. Magnifiche emozioni si elevano alla Vostra lettura. Vi abbraccio entrambi e vi stringo forte.

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  6. Mi sembra d'ascoltare la tua voce, mentre ti leggo...

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  7. E' dura la vita, al giorno d'oggi, per l'uomo sensibile e buono, come hai detto tu Antonio, è ritenuto un debole e come tale non è considerato. E'emarginato come se fosse peccato provare emozioni... mentre sono proprio esse che rendono il nostro percorso più vivo e più vero.
    Un caro saluto amico mio, è sempre bello leggerti.
    Daniella Pasqua

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