21 luglio 2013

GUARDO I GABBIANI...

I gabbiani, questi irrequieti uccelli marini, che spesso ho ammirato librarsi in volo, seguire i pescherecci, carichi di uomini e pesci, che tornano nei porti dopo la notturna pesca al largo, in attesa di cibarsi dei pesci che i pescatori rigettano in mare. A volte si lanciano all’improvviso sulle barche piene di pesci per carpine alcuni al volo. All’alba li ho visto adagiati sui pali dei mitili, bianchi e maestosi. Mi capita spesso di passeggiare lungo la battigia, dopo un notturno uragano, così possiamo trovarci inconsapevolmente dentro le nostre riflessioni, ad ogni passo un pensiero ove rintracciare la perduta serenità e finalmente noi stessi. E poi fermarci all’improvviso davanti a due gabbiani senza più vita posati sulla rena bagnata. I pescatori mi raccontavano che le coppie di questi uccelli marini non volano mai soli fino all’ultimo giorno quando s’accasciano sulla proda salmastra per morirvi insieme. Così ritorna, frequente e caro, il tema del distacco, così come il senso del silenzio nascosto nell’odore dei mesi e delle stagioni. Il cuore è un cimitero di ricordi, così tutta la terra si fa, per esteso, cimitero di ricordi, luogo deserto e desolante, senza più neppure l'attesa o l’illusione di riempire un vuoto incolmabile.
(Antonio Ragone)

6 commenti:

  1. si sbriciola il giorno
    tra flagelli di pensieri senza ritorno
    urla sorde d’ Anima [dei gabbiani il vocìo inquieto]

    quel che resta è impalpabile sostanza
    e la luce fioca svanisce sulle piatte dune aride di volo.

    e nel nostro percorso d’esistenza tinte fosche ci ammantano, e le fratture , noi che siamo equazione imperfetta di gioie e dolori.

    Maria

    RispondiElimina
  2. Antonio, mi hai commosso con la parte finale di questo tuo bellissimo scritto, mi è entrato nel cuore, capisco quel profondo vuoto incolmabile...
    Un caro saluto ed un abbraccio.
    Daniella

    RispondiElimina
  3. "Il cuore è un cimitero di ricordi"...a tenerli allegri si fanno sorriso!

    Un sorriso a te
    t.

    RispondiElimina
  4. La vita, il luogo sacro dei ricordi dove nulla di quanto è stato fatto, se per amore ci siamo mossi, se per amore abbiamo agito, se per amore abbiamo sbagliato e pianto, resterà infruttuoso.
    Ogni nostro verso, carezzandoci, veglierà per sempre accanto al sentimento che siamo stati nella piccola grande storia dell'uomo.
    Antonio, poeta e amico caro, molte emozioni hai dato al mio spirito. Grazie!

    Alessio Patti

    RispondiElimina
  5. Grazie, amiche e amici cari... è bello per me il vostro passaggio.

    RispondiElimina

Se vuoi esprimere un tuo commento, lascia un messaggio possibilmente non anonimo. Grazie.

Google+ Badge