11 gennaio 2010

ANTONIO RAGONE: NOTTE D'INVERNO

NOTTE D’INVERNO

Avviene a volte in queste notti gelide
che pianga un bimbo quando sbuffa

il vento sulle piante
già di lacrime colme
e illuminate da ondeggianti
lampioni sulla via

Scorre il vento cauto sino alla fontana di ghiaccio
e si sofferma incredulo all’acqua muta

A breve forse chissà sarà la neve…

1 commento:

  1. Ciao, Antonio. Molto bella questa tua poesia. Suggestivo il verso "Scorre il vento cauto sino alla fontana di ghiaccio/e si sofferma incredulo all'acqua muta".
    Mariella

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