28 aprile 2010

ANTONIO RAGONE: LETTERA DI RIFLESSIONE AD UN CARO AMICO


Coraggio, amico mio, quel che mi dici, ripeto, mi dispiace e mi amareggia. È che in realtà pur’io, sto vivendo un periodo d’introspezione che spesso mi capita (forse, come tu dici, ed è vero!), fa bene alla mia poesia, sono accumuli di ansie, domande senza risposte, amarezze, delusioni, tutti sentimenti che in me non trovano mai rassegnazione, si assopiscono, sì, ma nel tempo spesso si ridestano e mi fanno molto pensare. Io credo di aver molto vissuto la vita, non solo facendo il calcolo matematico dei miei anni, ma anche e soprattutto nel senso d’aver molto assimilato e racchiuso nel mondo dei miei sentimenti, tutto ciò che ho vissuto; ed è molto, credimi! Sì, fa bene alla mia poesia, hai ragione e ti ringrazio, ma si “sparge sangue!” Io assimilo, in me vive e ribolle un cumulo di sentimenti quasi abbandonati in una mia personale discarica abusiva, su cui s’eleva un volo d’uccelli pronti a raccattare tra quei cumuli, a divorarsene, a sfamarsene. È la vita, è così. Spesso “da buon ragioniere” faccio i miei calcoli, numericamente (la matematica non è un opinione) e alla fine di questa mia vitale “partita doppia” mi rendo conto d’aver dato troppo e ricevuto poco. Potrei portarti tanti riferimenti, anche attualissimi, ma non è caso di citarli, mi appello alla tua intelligenza, hai sicuramente ben capito quel che voglio dire! Hai presente il fumo ch’esce dai camini nei freddi giorni invernali, così denso, scuro, appena esce dal fumaiolo, perdendosi verso l’alto, prima diventa gradualmente chiaro per poi definitivamente diradarsi e sparire. In tal modo sono gli accadimenti della vita, “Quante passioni vidi sfogliarsi, a poco a poco, per ogni cosa che se ne andava!”  (Sergio Corazzini) , e vanno via, l’entusiasmo iniziale s’annulla completamente e si consegna ribelle al vento di terra che l’allontana per sempre, dopo aver solcato il mare intenso della vita, oltre l’orizzonte immemore di storia. Ma nella vita metto tutta la mia passione che, t’assicuro, non mi lascia mai. Da questo punto di vista, sono orgoglioso e in pace con me stesso, non mi pento delle scelte che ho fatto, credo tu ne convenga, ci sono momenti in cui bisogna avere la forza di rimettersi in gioco, sapendo che tutto è bello, ma non necessariamente indispensabile per chi sa spendere bene la sua vita.
Con sincerità, Antonio.

2 commenti:

  1. mi ha fatto molto bene leggere queste parole, intrise di amarezza e di coraggio, di forza di rialzarsi e riprendere... grazie.

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  2. Leggere per sognare, grazie.

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