1 febbraio 2010

HORIZONTE DI FERNANDO PESSOA (RIELABORAZIONE DI ANTONIO RAGONE)

Fernando António Nogueira Pessoa, poeta molto amato dalla mia amica poetessa Vera Somerova, nacque a Lisbona il 13 giugno 1888 e morì nella stessa città il 30 novembre 1935. Conosciuto come il poeta dell’inquietudine, forse per questo scomponendosi in tante altre personalità, note come eteronimi, ovvero personaggi che pur coesistenti con l’autore, sono completamente diversi da se stesso vivendo un’altra propria vita, a differenza degli pseudonimi, che sostituiscono semplicemente il vero nome dell’autore. È considerato uno dei maggiori poeti di lingua portoghese.

Numerose sono le sue frasi celebri, vi propongo questa:


"Il mondo è di chi non sente. La condizione essenziale per essere un uomo pratico è la mancanza di sensibilità."




HORIZONTE


Il mare davanti a noi, le tue paure
e queste spiagge d’alberi di corallo.
La notte e la sua nebbia hanno svelato
le mie tempeste misteriose del passato,
fiore dischiuso all’estremità degli astri
che irraggiavano le navi dell'iniziazione.

Orizzonte linea inflessibile di sognante costa
s’avvicina la nave verso il declivio
dell’estremità d’inesistenti alberi;
s’apre una terra più stretta, nuovi suoni e colori
e nuova terra con uccelli e fiori,
oltre la linea di gran lunga astratta.

Allora sognare immaginando forme invisibili
e incalcolabili lontananze e con sensibili
desideri di risolute speranze,
cercare oltre la fredda linea dell'orizzonte
l'albero, la spiaggia, il fiore, l’uccello e la sua fonte
e i conquistati baci della Verità.


Fernando Pessoa

(© rielaborazione di Antonio Ragone)

4 commenti:

  1. Molto profonda questa poesia di Fernando Pessoa,impreziosita dall'ottima rielaborazione di Antonio.
    Fra le frasi celebri di tale artista,a me piace riportare la seguente : "Il poeta è un fingitore che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente".

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  2. Grazie, Luciana, è molto gradito questo tuo commento.

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  3. Grazie di cuore, Antonio, mi hai fatto un regalo!

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  4. Antonio, trovo che la tua rielaborazione di Horizonte dell'immenso Pessoa, sia connotata di un personale tocco d'equilibrio ...

    Allora sognare immaginando forme invisibili
    e incalcolabili lontananze e con sensibili
    desideri di risolute speranze,
    cercare oltre la fredda linea dell'orizzonte
    l'albero, la spiaggia, il fiore, l’uccello e la sua fonte
    e i conquistati baci della Verità.

    Hai scelto davvero una bellissima lirica del poeta portoghese, e l'hai rielaborata con uno stile devvero oroginale!!Grazie per il bel
    regalo!!

    Antonio B.

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