16 dicembre 2013

ZIETTA LIÙ, POESIE DI NATALE.

Zietta Liù, ricordiamo le sue poesie studiate sui libri delle scuole elementari. Poesie semplici, ma che hanno il fascino delle piccole, e proprio perché piccole, grandi emozioni, conservando intatto l’incanto della suggestività. È la tradizione che stiamo dimenticando…
 
Il vero nome di Zietta Liù era Lea Maggiulli Bartorelli, nacque a Pisa il 3 ottobre 1900 e morì a Napoli il 16 marzo1987. Insegnante e giornalista, collaborò a lungo con il Corriere di Napoli, col Corriere dei Piccoli ed il Giornale della Scuola. Nella scuola portò fra i ragazzi l'entusiasmo e  l'amore per la poesia. È stata autrice di poesie, racconti e spettacoli teatrali.

Da “Luci d’Artista” Salerno 2013-2014

ECCO DICEMBRE

Ecco dicembre, vien bel bello.
È vero, porta ventaccio e neve,
ma quanti doni sotto il mantello!

Sì, raffreddori, qualche malanno;
ma ci riporta tanta dolcezza
con la più cara festa dell’anno.

Ed ogni bimbo, pel suo presepe,
già si prepara stelle e pastori,
casette bianche, bianca la siepe.

E già si sente, nel cuoricino
più buono, forse, perché, tra poco,
nasce a Betlemme Gesù bambino.


NATALE

Che neve, che sera!
Ma a un tratto comparve una stella
ed ecco: sembrò primavera.
La siepe che dianzi era brulla
fiorì d'improvviso. S'udiva
leggero un pio ritmo di culla,
e un palpito d'ali d'argento,
un dolce tinnir di campane
portato giù a valle dal vento.
E vivo splendeva laggiù
nell'umile grotta, a Betlemme,
un fiore divino: Gesù.

Zietta Liù

10 commenti:

  1. che belli ... le poesie di Natale ha sempre qualcosa di magico ...
    Buone feste a tutti
    Lisa

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    1. Sì, Lisa, quelle poesie di Natale d'una volta, piene di sogni e nostalgia...
      grazie per essere qui...

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  2. Avverto quell’aria un po’ retrò che mi riporta al mio io bambina.
    E mi sembra di udire la voce della mia mamma, che fu pure la mia maestra, declamare con voce intensa le parole di poesia.
    Lei nel suo grembiule nero, io col viso colorato da un prato di efelidi, che mi davano viepiù l’aria di Gianburrasca (il mio mito da bambina), col viso tra le mani e la mente che volava di alti voli.

    Poesia semplice sì, ma genuina, che riporta quegli antichi sapori odori d’erba fresca e pane buono.

    Grazie Antonio per questo dono, che ha ridestato emozioni andate.

    Maria

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    1. Cara Maria, un tuffo nell'infanzia e nella nostalgia ci arricchisce...

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  3. È vero... sono proprio indispensabili...come la messa di mezzanotte, l'albero, il presepe, il panettone. .. sono musica, profumi, sapori. Le mie figlie portano ancora a casa queste poesiole che imparano a scuola...proprio ora ne leggevo alcune dal plico portato da Molly per il primo quadrimestre! Ma dove ve ne andate povere foglie gialle, come tante farfalle spensierate...venite da lontano o da vicino, da un bosco o da un giardino? E non sentite la malinconia del vento stesso che vi porta via? :))

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    1. Già, cara Sabrina, è proprio così, recuperare le nostre tradizioni ci fa solo bene...
      Grazie per esser passata di qui.

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  4. Questi versi dolcissimi ci portano indietro nel tempo,a quando da bambini eravamo soddisfatti di quel poco che avevamo e vivevamo molto più sereni di quanto non lo siano oggi i nostri rispettivi figli e nipoti.

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  5. Poesia per la Mamma, di Zietta Liù; una grande DONNA, Toscana-Napoletana, "vecchia conoscenza" dei Nonni di oggi. Leggete la sua storia, è molto Commovente e interessante; già dall'Adolescenza.

    “Se fossi”

    Mamma, se fossi il sole risplendente
    ti farei coi miei raggi un bel mantello.
    Sarebbe tanto ricco e tanto bello
    che passeresti altera fra la gente.

    Se fossi il vento della primavera
    tutti i profumi ai fiori strapperei
    e sopra la mia fresca ala leggera
    a te, mammina mia, li porterei.

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