La cultura ha un compito importante nell’universalità del mondo. Un mondo sempre più distratto da effimere apparenze e inquinato proprio nella sua intrinseca natura, dove l’umanità viene privata della sua vera essenza. La cultura è semplicemente la presenza fattiva degli uomini nell’infinito dell’universo, un globo dove il mare si fonde con la terra e il cielo con le stelle, che, elevandosi dalla linea più lontana dell’orizzonte, si muovono lassù, sempre nello stesso punto della memoria umana. Gli uomini dimenticano spesso che non solo vivono nell’universo, ma in realtà ne sono la parte più vitale e integrante. L’Arte, nelle sue varie espressioni, ha proprio il compito di sublimare la realtà, elevandola e ricondurla alla sua vera dignità. La realtà, così sublimata, avvicina l’uomo alla sua vera natura e quindi a Dio.

Ha la conformazione d’una conchiglia marina, si riflette in un mare di lucente azzurro che, per sua naturale disposizione, pare diventi un lago. Alla luce del giorno, il mare vive tranquillo protetto nella sua stretta insenatura, la notte è un gioco di luci riflesse con la chiarezza delle stelle. Ho considerato che in realtà non tutto quello che appare distante o inarrivabile lo è davvero, giacché nella misteriosa sfera, infinita e indefinita, dell’universo tutto è vicino.
L’universo e l’universalità s’incontrano nei luoghi ove l’uomo sublima se stesso elevandosi nell’oasi dell’Arte: qui, a Cavtat, tanti artisti, musicisti, cantanti lirici, scrittori e poeti, di origine e lingue diverse s’incontrano, si confrontano e s’ascoltano. E questo si compie nel mondo, proprio in quel giusto momento che l’Arte, in tutte le sue forme espressive, diviene universale e si consegna all’umanità quale supremo segno di consapevolezza che tutti possano essere davvero più vicini, più uniti, donne e uomini rappacificati in un mondo dove purtroppo proprio le sue bellezze vengono così spesso violate e distrutte.
L’Epidaurus Festival è un grande avvenimento, lodevole e pregevole, che riconcilia, mediante la sublimazione dell’Arte, tutte le culture del mondo, in una eccelsa fusione di tutta l’umanità.
Scrive: Antonio Ragone, scrittore e poeta, 15. agosto, 2011.
Fantastico, poeta e amico, persona squisita ~ ringrazio tantissimo mi hai lusingata e commossa! Un abbraccio ad Anna e a Te, a presto, IM
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