16 settembre 2009

ANTONIO RAGONE: MÌMESI

MÌMESI

C’è il mare che appare quieto accarezzando il molo.
Dal quale io miro.

Vuole forse che parti?
Sin laggiù, ancora,
oltre un occaso immemore ed incerto?

Noi, in quale osmosi racchiusi, tra me dubbioso e stanco,
e lui della vita trepidante fascino!

Io, a questa cima ormai,
già mìmesi sono!

Io miro iole rassegnate
sulla bàttima a onde.

I remi abbandonati nei flutti tremano.

Antonio Ragone (Da "L'isola nascosta" Ed. Akkuaria 2007)

3 commenti:

  1. Bellissima poesia, immagini che entrano immediatamente nel cuore, un insieme di metafore mirate e ben descritte che delineano in un attimo lo stato d'animo di un poeta di mare.

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  2. Grazie, Giulia, delle tue parole, e del tuo commento racchiuso come in un flash. Sai ben descrivere...

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  3. Bellissima immagine, hai trovate le giuste parole per descrivere questo tuo rapporto col mare.

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