La vita non è un che un sogno spezzato sotto il peso delle ansie giovanili, proprio quando, nell’alba d’un giorno primaverile, ci si appresta a percorrere un viaggio, che appare naturalmente incerto, lungo una via spoglia di luoghi sicuri, timorosi di non incontrarli mai, giacché il viaggio della vita non è mai facile, pur accettando una sfida impari, scegliendo di lottare senza cedere ad inconsistenti lusinghe d’una società disattenta e edonistica, impegnando l’esito d’una ricerca, un coraggio perso e ritrovato per affrontare la vita, Da anni ormai ho capito che il silenzio fa rumore e ogni giorno si vuole imparare a cadere per rialzarsi senza troppe ferite, rimettendosi continuamente in gioco, cercare e scoprire istanti dove i sogni cadono senza comprenderli, in un circuito vitale dove il mare è immenso come una suggestiva voglia di libertà.
E quanta speranza nei nostri discorsi rivolti al domani, quel domani che è già passato, e siamo ritornati all’oggi. Strana è la vita, che ci illude spesso, ci prende per la giacca e ci porta dove vuole, in quel momento, nemmeno ce ne accorgiamo. Poi… poi, d’un tratto mi sovvengono i volti dei tanti amici che hanno attraversato la mia vita, in special modo di quelli giovanili, e ne definisco il valore che tuttora appare autentico ed essenziale, avendo condiviso insieme tante piccole gioie e, perché no, le illusioni e le delusioni del nostro tempo, che custodisco gelosamente nelle fotografie in bianco e nero che spesso vado a visitare. Ebbene, i ricordi di quella nostra giovinezza mi hanno aiutato a portare avanti la vita, soprattutto nei momenti difficili che spesso ho incontrato lungo il mio percorso.
E quanta speranza nei nostri discorsi rivolti al domani, quel domani che è già passato, e siamo ritornati all’oggi. Strana è la vita, che ci illude spesso, ci prende per la giacca e ci porta dove vuole, in quel momento, nemmeno ce ne accorgiamo. Poi… poi, d’un tratto mi sovvengono i volti dei tanti amici che hanno attraversato la mia vita, in special modo di quelli giovanili, e ne definisco il valore che tuttora appare autentico ed essenziale, avendo condiviso insieme tante piccole gioie e, perché no, le illusioni e le delusioni del nostro tempo, che custodisco gelosamente nelle fotografie in bianco e nero che spesso vado a visitare. Ebbene, i ricordi di quella nostra giovinezza mi hanno aiutato a portare avanti la vita, soprattutto nei momenti difficili che spesso ho incontrato lungo il mio percorso.
SCOPRIRE UN ISTANTE
Scoprire un istante che ci sveli
la parola d’ordine nascente,
la proposta incantata dei tuoi sensi.
Abbeverarci all’argine della sorgiva pura,
con la luna che bianca ci regala
la sua faccia riflessa nella sete.
Il sogno dove cade è da sapere,
questo mutar del cuore,
il filamento che non regge.
Scoprire un istante che ci sveli
la parola d’ordine nascente,
la proposta incantata dei tuoi sensi.
Abbeverarci all’argine della sorgiva pura,
con la luna che bianca ci regala
la sua faccia riflessa nella sete.
Il sogno dove cade è da sapere,
questo mutar del cuore,
il filamento che non regge.
Antonio Ragone (Da “Viaggi verso il porto” Gabrieli International Editor 2004)




